Il cielo del mese: gennaio 2018

2017-12-30

Diamo uno sguardo ai principali eventi astronomici del mese di gennaio 2018!

 
Il Sole 
il Sole, fotografato da Michele Brusa
 
01 gennaio: sorge alle 07:49
transita alle 12:17
tramonta alle 16:46
durata del giorno 8 ore e 57 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.983924828 U.A.
 
15 gennaio: sorge alle 07:45
transita alle 12:23
tramonta alle 17:01
durata del giorno 9 ore e 16 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.983602065 U.A.
 
31 gennaio: sorge alle 07:32
transita alle 12:27
tramonta alle 17:22
durata del giorno 9 ore e 50 minuti
distanza dalla Terra alle 12:00: 0.985224202 U.A
 
 
La Luna 
La Luna, fotografata da Simone Zampilli
 
01 gennaio, h 17:11 - Luna piena
 
01 gennaio, h 22:41 - Luna al perigeo (356.564,8 km)
 
08 gennaio, 11:06 - Luna all'ultimo quarto
 
15 gennaio, h 02:52 - Luna in apogeo (406.464 km) 
 
16 gennaio, h 13:49 - Luna nuova
 
30 gennaio, h 10:50 - Luna al perigeo (358.993,5 km)
 
31 gennaio, h 04:00 - Luna piena
 
I pianeti
 
Mercurio - Il pianeta Mercurio sarà ad Est, prima dell'alba, durante tutto il mese di gennaio, anche se nella seconda parte di esso sarà impossibile da individuare in quanto troppo vicino al Sole, molto basso sull'orizzonte.
Il primo del mese sarà in massima elongazione Ovest.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 1,241 U.A. (185.650.957,539 km);
 
Venere - Venere sarà del tutto invisibile in cielo in quanto troppo vicino al Sole.
Il 9 Gennaio sarà in congiunzione superiore.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 1,711 U.A. (255.961.956,768 km);
 
Terra - Questo mese citiamo anche il nostro pianeta in quanto il 3 gennaio alle 06:00, la Terra si troverà in perielio, cioè nel punto più vicino al Sole durante il suo moto di rivoluzione attorno ad esso, ad una distanza di 0,98238427 U.A. (circa 146.962.595,00117 km):
 
Marte - Il Pianeta Rosso sarà visibile nell'ultima parte della notte, in direzione Est. 
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 1,826 U.A. (273.165.711,898 km);
 
Giove - Il Gigante gassoso sarà ben visibile a fatica nel cielo antecedente l'alba, alzandosi sempre di più giorno dopo giorno.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 5,754 U.A. (860.786.148,008 km);
 
Saturno - Il Signore degli Anelli non sarà osservabile almeno fino alla fine di gennaio, prima dell'alba, verso Sud-Est.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 10,969 U.A. (1.640.939.043,708 km);
 
Urano - Urano rimane fermo nella costellazione dei Pesci, continuando ad essere osservabile al telescopio durante la prima parte della notte, dato che il suo tramonto è previsto ben prima della mezzanotte a fine mese.
Il 14 gennaio sarà in quadratura.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 19,887 U.A. (2.975.052.854,611 km);
 
Nettuno - Il pianeta Nettuno anticipa il suo tramonto giorno dopo giorno: possibile osservarlo al telescopio durante la prima parte della notte, in condizioni di buio ottimale, e a fine mese tramonta prima delle 20.
Il 15 del mese, a mezzogiorno, disterà dalla Terra circa 30,606 U.A. (4.578.592.430,644 km).
 
 
Congiunzioni
 
Congiunzione tra Giove (a sinistra) e Venere (a destra) del Giugno 2015. Foto di Alfredo Lolli e Matteo Reggidori.
 
 -06 gennaio, h 06 - Congiunzione Marte-Giove;
 
 -07 gennaio, h 06 - Congiunzione Marte-Giove;
   
 
-11 gennaio, h 06 - Congiunzione Luna-Marte-Giove;
 
 
Sciami meteorici con picco d'intensità nel mese di gennaio  
  
1)Quadrantidi/Bootidi di gennaio: questo sciame meteorico è il principale del mese grazie al tuo tasso orario zenitale di ben 120 meteore l'ora che lo rendono lo sciame più prolifico insieme a quello delle Geminidi di Dicembre.
Le meteore appartenenti a questo sciame sfrecciano a circa 41 km/s e prendono il loro nome da una antica costellazione, quella del "Quadrante murale", poi andata a integrare quella del Bootes. Questo sciame è stato forse generato dal passaggio di un corpo minore del Sistema Solare, (196256) 2003 EH1, forse una cometa "morta". Il radiante sarà osservabile per tutta la notte per latitudini superiori a +41 gradi, ma molto basso sopra l'orizzonte fino a mezzanotte, e alla massima altezza (+60° circa) verso l'alba.
Le notti del 2/3 e 3/4 gennaio di maggiore attività quest'anno saranno sfavorevoli all'osservazione in quanto il maggior numero di Quadrantidi è atteso in presenza costante di disturbo lunare.
Le Quadrantidi sono attive tra il 26 dicembre ed il 13 gennaio e presentano generalmente un numero di meteore molto basso, fatta eccezione di un drastico aumento per una ventina d'ore, che culmina con un picco acuto della durata di poche ore, in genere tra il 2 e il 4 gennaio. La brevità dell'evento fa sì che il picco non risulti sempre visibile di notte dalle nostre postazioni, e che talvolta capiti nelle ore diurne. 
Se consideriamo che in genere la frequenza oraria degli eventi si mantiene sopra le 100 meteore per almeno 4-5 ore e sopra le 50 meteore per circa 10 ore, si vede che quest’anno probabilmente osserveremo senza grosse difficoltà abbastanza Quadrantidi comunque. 
Dall'Italia centro settentrionale il radiante, situato a nord della costellazione del Boote circa a 9° nord dalla stella Beta BOO, è visibile per tutta la notte, ma dal tramonto a mezzanotte risulta troppo basso per ottenere osservazioni soddisfacenti; occorre pertanto osservare da mezzanotte in poi per vedere via via il numero delle stelle cadenti aumentare.
 
2)Rho Geminidi: questo sciame è attivo tra il 28 dicembre ed il 28 gennaio, e fu scoperto da osservatori italiani nel 1872 e confermato negli anni 50-60 fotograficamente e nel dominio radio. Specie a seguito delle più recenti osservazioni video, la posizione dell'area radiante e i valori del moto diurno sono ancora allo studio, poichè molto incerti. Il radiante delle rho Geminidi, visibile per tutta la notte, culminerà verso mezzanotte a quasi 80° sopra l'orizzonte. La notte del 7/8 gennaio di maggiore attività quest'anno sarà favorevole all'osservazione dal crepuscolo fino alle ore 02, a causa dell'insorgere del disturbo lunare.
 
3)Delta Cancridi, che sarà visibile dal 21 dicembre al 25 Gennaio con picco il 17 quando però sarà comodamente osservabile per tutta la notte a causa dell'assenza di disturbo lunare. Il ZHR sarà pari a 4. L'origine di questo sciame è tutt'ora sconosciuta, anche se si ipotizza possa essere stato generato dall'asteroide 2001 YB5. Le meteore sfrecciano a "soli" 28 km/s.
Una curiosità: questo sciame è stato scoperto da astronomi italiani nel Gennaio del 1872!
 
4)Alfa Cani Minoridi, visibili dal 13 al 30 gennaio, con picco la notte tra il 16 ed il 17, in ottime condizioni di visibilità data l'assenza del disturbo lunare.
 
Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono costituiti da: 
 
1)Leo Minoridi di dicembre: (attive dal 05 dicembre al 04 febbraio, con picco il 19 dicembre);
2)Lincidi: (attive dal 10 dicembre al 28 gennaio, con picco il 20 dicembre);
3)Zeta Aurigidi Sud: (attive dal 11 dicembre al 21 gennaio, con picco il 31 novembre);
4)Zeta Aurigidi Nord: (attive dal 14 dicembre al 15 gennaio, con picco il 31 dicembre);
5)Xi Bootidi: (attive dal 25  gennaio al 09 febbraio, con picco il 05 febbraio);
6)Alfa Aurigidi: (attive dal 13 gennaio al 20 febbraio, con picco il 06 febbraio);
7)Psi Leonidi/Eta Leonidi: (attive dal 26 gennaio al 28 febbraio, con picco l'11 febbraio).
 
Carte del cielo del mese di gennaio 
 
il cielo del 01 gennaio, alle ore 23
 
Il cielo del 15 gennaio, alle ore 23